Lo stemma e il gonfalone

 

Il 23 febbraio 1939 l'allora podestà sig. Cristoforo Grober scrive allo Studio Araldico di Padova:" Questo Comune non ha un proprio stemma e Gonfalone. Sarebbe gradito il riconoscimento dello stemma scolpito sul pulpito della Chiesa Parrocchiale eretta nel 1511..."

 

 

 

 

 

 

 

 

Così l'aquila che posa gli artigli sui versanti delle montagne che delimitano la Valsesia, già simbolo della valle stessa, diventa anche lo stemma di Alagna.

Il Podestà inoltre precisa:" ....nella parte inferiore si vorrebbe imprimere il motto Excelsior.."

Lo Studio Araldico, con celerissima risposta del 25 febbraio  suggerisce una grafica più razionale:"..Converrà mettere il motto Excelsior in alto..".

L'avvio della pratica di riconoscimento costerà £ 250 e sarà pagata personalmente dal podestà sig. Cristoforo Grober che sosterrà nel 1941 anche le spese per il gonfalone.

 

 

Lo stemma però riportava nella parte superiore il fascio littorio, che verrà in seguito "coperto" da un insolito disegno raffigurante spighe e stelle alpine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel luglio del 1949 lo studio araldico, trasferitosi da Padova a Genova, scriveva al nuovo sindaco sig. Pietro Giordano,"Peipi" che, a causa dei " fatti bellico politici accaduti ", la pratica di Concessione ministeriale  per il riconoscimento dello stemma iniziata nel 1941, non era stata portata a termine. Lo studio si offriva di espletare ex novo la documentazione, proponendo per lo stemma comunale un nuovo bozzetto studiato in seguito a ricerca storica:"..il progetto araldico, nella sua blasonatura, si presenta di argento, con pastore vestito di pelli di capra e tenente nelle mani un lungo bastone, posto in palo, vicino al fianco sinistro dello scudo e addestrato da un bue al naturale, fermo su un colle di verde, accostato a destra da una pecora lanuta al naturale, pascente. Segni esterni di Comune."

Non sono stati rintracciati documenti che attestino corrispondenza intercorsa con lo studio araldico, ma fortunatamente qualcuno  giudicò inadatto il bozzetto "silvo-pastorale" che non venne preso in considerazione.

In seguito, in occasione dell' Estate Valsesiana del 1960, per la quale era prevista la presenza del Presidente della Repubblica, la Prefettura imponeva che  "...per dar lustro alla manifestazione.." venissero predisposti in ogni Comune della Valle nuovi gonfaloni di un unico tipo.

Dallo stemma venne eliminata

l' aggiunta grafica di spighe e stelle alpine e venne fatto confezionare il nuovo gonfalone che, non avendo più subito modifiche nella grafica, è quello che attualmente viene usato nelle manifestazioni ufficiali.

L'antica aquila  del pulpito, graficamente stilizzata, appare anche sullo stemma che rappresenta la comunità Walser, raffigurato sulla parete sud della Chiesa Parrocchiale.