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ORATORIO DI
S.PANTALEONE - REALE SUPERIORE
“IM OUBRE GROBE”
Al Reale Superiore, in prossimità del
sentiero che porta nella valle di Otro, dopo aver superato il torrente
Riale, s’ incontra l’oratorio di S. Pantaleone, martire sotto Nerone,
medico difensore delle epidemie e protettore dei malati di gotta. La
data del 1665 ricorda l’antica chiesetta che, a quel tempo, era a una
sola navata con pareti grezze e con aperture non chiuse da finestre. Un
documento parrocchiale del 1697 dice che il grande crocifisso non era
ancora stato rimosso, né era stata fatta un nuova icona. Ancora oggi
l’aspetto della chiesetta è piuttosto semplice. La facciata non è
affrescata ed è solamente interrotta da una nicchia contenente la statua
del Santo. All’interno si possono ammirare una tela raffigurante Maria
Ausiliatrice, Gesù Bambino che consegna le chiavi a S. Pietro e S.
Nicolao, dietro l’ altare ligneo dorato. Ci sono anche alcune panche di
legno e quadri ex voto. La pala dell’altare raffigura San Pantaleone che
tiene in mano un'ampolla contenente un medicinale e,
genuflessi ai suoi piedi, i due fratelli Gewatt, donatori della stessa
nel 1690. L'oratorio non festeggiava una ricorrenza in particolare:
testimonianze orali dicono che per molto tempo esso sia stata un po’
trascurato dai fedeli e che solo negli ultimi decenni è stato
riportato al suo antico splendore, grazie anche al parroco ed ai
fabbricieri di questo periodo. Così, oggi, durante il mese di maggio,
quando la devozione popolare porta la gente a recitare il S. Rosario
negli oratori del paese, tutti possono ancora ammirare la magnifica
volta a botte con i cassettoni lignei recentemente restaurata.
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