Oratorio di Santa Maria Maddalena (Frazione Merletti)

Oratorio di Santa Maria Maddalena (Frazione Merletti)


Posta propria ai margini della Comunità Alagnese, questa chiesetta vanta una storia molta antica, in quanto fu costruita su una preesistente cappella che si dice consacrata da monsignor Caccia vescovo di Novara il 2 ottobre 1473. Questa antica costruzione era dedicata a S. Anna e la tradizione vuole che la festa dell’oratorio venga celebrata proprio nel giorno 26 luglio pur essendo attualmente S. Maria Maddalena la sua patrona.

All'interno è possibile ammirare gli affreschi quattrocenteschi originali della primitiva cappella, sicuramente fra i più antichi e meglio conservati della Valsesia.

Raffigurano un Cristo a mezzo busto uscente dal sepolcro, S. Anna Metterza (S. Anna, sua figlia Maria e il bambino) e S. Giovanni Battista. Nel 1600 il vescovo Bescapè scriveva che nella frazione Merletti abitavano 9 nuclei familiari e 28 individui e che, pertanto, la presenza in chiesa era piuttosto numerosa: occorreva uno spazio più ampio per pregare insieme. L’oratorio fu così ricostruito a ridosso dell’antica cappelletta situata a Merletti Superiore, probabile primo nucleo abitato della località, lungo la strada che porta verso gli alpeggi; proprio di fronte all’ingresso dell’oratorio una casa testimonia la vetustà dell’insediamento: essa è infatti datata 1590. All’ interno è ben conservato il quadro con la Madonna, S. Maria Maddalena e altre figure; fu fatto indorare per testamento nel 1687 da Don Giovanni Depaulis. Il coro è dipinto e stuccato. Le panche per i fedeli testimoniano l’assidua presenza dei frazionisti: esse presentano segni di casato ed iniziali di famiglie locali; sono piuttosto basse e prive di inginocchiatoio. L’oratorio di S. Maria Maddalena presenta anche un’altra curiosità: è costruito sopra uno sperone di roccia su cui è saldamente ancorato, manifestando la volontà di difendere l’edificio dalle alluvioni o da eventi franosi.