Breve storia dell' Ecomuseo Walser

Breve storia dell' Ecomuseo Walser


All'origine del progetto dell'Ecomuseo della Valsesia c'era l'ingegner Arialdo Daverio, appassionato della cultura delle genti delle Alpi, che negli anni '50 si dedicò a un censimento descrittivo e fotografico dell'architettura Walser. Gli studi effettuati, così come la comunicazione diretta ad accrescere la consapevolezza del valore di queste architetture da parte della comunità locale, portarono nel tempo alla salvaguardia di più di duecento costruzioni Walser, alcune delle quali acquistate o donate a fini museali. Nel 1976 apre il Museo Walser, nella frazione Pedemonte di Alagna, dove la proposta della visita a un'abitazione tradizionale completa di arredi, permetterà di raccontare i modi di vivere e le tradizioni di questa popolazione che alla metà del XIII secolo lasciò la Svizzera per insediarsi tra i monti di queste valli, portando con sé una lingua, saperi e costumi affatto diversi da quelli autoctoni. Alla morte dell'ingegner Daverio l'archivio privato venne donato all'Unione Alagnese che dieci anni fa pensò di dare vita a un museo all'aperto per la valorizzazione di questo patrimonio.
Oggi il progetto prevede un sistema che metta in relazione i diversi luoghi che costituiscono i nodi tematici rappresentativi della vita walser: abitazioni, mulini e segherie, forni e alpeggi.